La prima fiera di promozione della filiera del grano duro siciliano

 A Palermo il 15 e 16 Dicembre 2018

Evento finanziato a valere dell’ Avviso pubblico per l’acquisizione di proposte progettuali promozionali finalizzate alla realizzazione di iniziative di sostegno e sviluppo dei sistemi produttivi regionali per l’anno 2018

il Progetto:

Fil di Grano

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L'origine

Il progetto Fil di grano è finanziato nell’ambito del Piano Promozionale 2018 promosso dal Dipartimento Regionale Attività Produttive della Regione Siciliana e vede partner scientifico (ente pubblico) il Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore e soggetto esecutore la società di sviluppo e marketing Coffice srl.

Perchè valorizziamo il grano Siciliano

In Sicilia il grano è coltivato fin dai tempi della scoperta dell'agricoltura.
Dopo anni di ricerche e di attività di valorizzazione, oggi è possibile affermare che i grani siciliani vantano specifiche peculiarità che interessano il consumatore. La più importante di queste è la elevata qualità sanitaria. Il grano siciliano, crescendo in un ambiente favorevole, matura naturalmente, raggiungendo livelli di umidità del chicco molto bassi. Questa condizione lo protegge dall'attacco di funghi microscopici che producono micotossine, sostanze dannosissime per la nostra salute, perché cancerogene.
Da alcuni anni le imprese e le istituzioni siciliane stanno lavorando per organizzare una filiera in cui queste informazioni vengano garantire al consumatore, grazie a processi di tracciabilità delle produzioni.

Grani antichi o varietà locali da conservazione

Un ulteriore elemento di pregio che riguarda i grani coltivati in sicilia è la biodiversità. Oggi coltiviamo nell'isola diverse decine di varietà di grani. Tra queste includiamo anche le varietà locali da conservazione, più generalmente conosciuti come grani antichi. Si tratta di grani con caratteristiche agronomiche e tecniche tipiche dei frumenti diffusi prima della rivoluzione verde, poco adatti ad una coltivazione intensiva e vocati alla coltivazione in biologico. Da qualche tempo, si sta consolidando una sensibilità ed un interesse economico per le protezioni di varietà locali come il Russello, la Tumminia, il Perciasacchi, il Bidì, tutti grani che raccontano la ricchezza e la variabilità della ceralicoltura siciliana. Molti agricoltori dell'isola stanno dedicando appezzamenti sempre più ampi a queste varietà dimenticate fino a pochi anni fa, avvantaggiandosi peraltro del lavoro della Commissione regionale varietà da conservazione, che ha uno specifico ruolo nei processi di riconoscimento per la certificazione dei semi di queste varietà locali.

Obiettivi progettuali

In linea con il programma PRINT Sicilia la proposta progettuale si propone i seguenti obiettivi generali:
- sostenere la crescita del sistema economico locale con interventi pubblico-privati, capaci di attuare interventi di promozione e la valorizzazione dei prodotti siciliani;
- puntare in modo strategico sula qualità dei prodotti siciliani, per attrarre consumatori consapevoli nella nostra Regione;
- favorire la promozione di quelle varietà di grano comunemente note come “Grani antichi siciliani” nonché la conoscenza dell’intera filiera produttiva.

Le attività

Al fine di valorizzare i prodotti siciliani appartenenti alla filiera dei grani antichi, il progetto prevede due iniziative tra quelle previste dall’avviso:
- una fiera che vede incontrarsi tutti protagonisti della filiera dei grani siciliani, quali le aziende sementiere, le aziende di prima e seconda trasformazione (molini, pastifici e panifici) e le aziende che producono gli impianti;
- un’iniziativa pubblicitaria, di comunicazione e promozione a finalità educativa che prevede un Educational sui grani siciliani che coinvolge tutti gli anelli della filiera ma anche medici, biologi, nutrizionisti e chef, al fine di promuovere le proprietà nutritive del grano duro.